La rubrica della Dott.ssa Filomena Pietrantonio

Direttore Medico Unità operativa complessa di Medicina Interna, Ospedale Castelli di ROMA. Docente presso l’Università la Sapienza, Tor Vergata e Roma 3. Runner e Maratoneta

Filomena Pietrantonio

Direttore Medico Unità operativa complessa di Medicina Interna, Ospedale Castelli di ROMA. Docente presso l’Università la Sapienza, Tor Vergata e Roma 3. Runner e Maratoneta

“Salve a tutti sono Filomena, la dottoressa-runner che vi seguirà nelle vostre prossime imprese sportive con consigli, dritte ed evidenze scientifiche per farvi vivere più consapevolmente la vostra splendida esperienza di runner impegnati in attività di endurance che richiedono preparazione fisica, corretta alimentazione e la giusta mindfulness per trarre il massimo dalle vostre esperienze sportive.”

Che cosa succede al tuo cervello mentre corri?

Oltre il Muro: La Scienza del Mindfulness per la Maratona

I dati della Letteratura dimostrano che i 42,195 km non sono solo una prova di muscoli e glicogeno e che la mente del maratoneta è il fattore che può spostare l’ago della bilancia tra un “Personal Best” e un ritiro. Non è solo teoria motivazionale; le metanalisi degli studi clinici randomizzati (RCT) confermano che gli interventi basati sulla mindfulness (MBI) hanno un effetto benefico molto grande sulle prestazioni atletiche, con un valore statistico (d = 1.35) superiore a molti altri interventi sulla salute1

Mindfullness della dott.ssa pietranotnio

1.    Cosa succede al tuo cervello mentre corri?

La corsa non allena solo le gambe, ma rimodella la struttura stessa del tuo cervello. L’attività fisica combinata alla consapevolezza stimola il rilascio del BDNF (fattore neurotrofico derivato dal cervello), una proteina che favorisce la neurogenesi e protegge l’ippocampo, l’area del cervello fondamentale per la memoria e l’apprendimento2.

Inoltre, praticare mindfulness riduce drasticamente la reattività allo stress: studi hanno dimostrato che gli atleti che seguono questi protocolli presentano livelli di cortisolo

(l’ormone dello stress) inferiori del 50% in contesti competitivi. Questo significa che il tuo corpo spreca meno energia in tensioni inutili, preservandola per gli ultimi chilometri.

2.    Protocolli Pratici per la tua Maratona

Per trasformare la tua corsa, non basta “pensare positivo”. Servono protocolli strutturati. Ecco come applicare i metodi più studiati come il MAC (Mindfulness-Acceptance-Commitment)3 e il MSPE (Mindful Sport Performance Enhancement)2.

  • A – Sviluppa la “Flessibilità Cognitiva” (Metodo MAC)
    Il protocollo MAC insegna a non combattere i pensieri negativi (come “non ce la faccio più”), ma ad accettarli come eventi passeggeri. Invece di reprimere il dolore — un atto che spesso genera un effetto “rimbalzo” aumentando la sofferenza — la mindfulness ti aiuta a osservare la fatica senza giudicarla.
    Applica subito: Durante i tuoi lunghi, quando senti dolore, non dire “deve smettere”. Di’ a te stesso: “In questo momento c’è una sensazione di bruciore ai quadricipiti”. Riconoscere la sensazione senza reagire emotivamente ti permette di mantenere il passo costante invece di rallentare per il panico.
  • B – Entra nello Stato di “Flow”
    La mindfulness è il ponte per raggiungere il Flow, quello stato di grazia in cui la corsa sembra fluire senza sforzo e la consapevolezza del tempo svanisce. Gli studi dimostrano che gli interventi di mindfulness migliorano significativamente la capacità di entrare in questo stato, riducendo l’ansia da prestazione.
    In sintesi, lo stato di Flow si raggiunge smettendo di cercare di controllare ogni aspetto della prestazione e lasciando che la consapevolezza del momento presente guidi l’azione fisica.
    Applica subito: Usa il ritmo dei tuoi passi o del respiro come un'”ancora”. Se la mente vaga verso il traguardo troppo lontano, riportala gentilmente al suono dei piedi sull’asfalto. Questa focalizzazione aumenta la tua percezione corporea e la capacità di regolare lo sforzo in tempo
  • C – Scegli il “Verde” (Green Exercise)
    L’ambiente in cui ti alleni conta. La ricerca scientifica indica che il “Green Exercise” (correre in natura) ha effetti superiori sulla riduzione di rabbia, stanchezza e tristezza rispetto agli allenamenti indoor o in contesti urbani. Correre nel verde migliora l’autostima e la vitalità in modo molto più marcato rispetto alla palestra
    Applica subito: Almeno una volta a settimana, sposta il tuo allenamento in un parco o in un bosco. Sfrutta questo ambiente per una sessione di mindfulness dinamica, connettendoti con i suoni e i colori della natura.
  • D – Usa la Visualizzazione
    Prima della gara, dedica qualche minuto a immaginare te stesso mentre superi i momenti difficili con calma e determinazione. Visualizzare il successo e il controllo delle emozioni ti aiuta a raggiungere il tuo massimo potenziale quando conta davvero.

3.    Costruire la Resilienza: consapevolezza della propria forza e rispetto dei propri limiti

La resilienza non è una dote innata, ma una competenza che sviluppi esponendoti costantemente a piccoli stressor gestibili. La maratona è la palestra perfetta: ogni allenamento difficile è un’occasione per “reintegrarti” dopo un evento avverso, rendendoti più forte per la sfida successiva.

Un piccolo avvertimento scientifico: Attenzione a non cadere nella “dipendenza da esercizio”. Quando la corsa diventa un obbligo compulsivo che isola
socialmente o ignora gli infortuni, smette di essere un beneficio. Il vero maratoneta consapevole sa quando spingere e quando il riposo è parte integrante dell’allenamento.

Conclusioni. La scienza parla chiaro: integrare la mente nel tuo piano di allenamento non è un lusso, è una necessità fisiologica e psicologica. Usa la mindfulness per gestire lo stress4, proteggere il tuo cervello e, finalmente, goderti ogni singolo passo verso il traguardo. La tua prossima maratona inizia oggi, nella tua mente. Buona corsa!

BIBLIOGRAFIA

1 Lochbaum M, Stoner E, Hefner T, Cooper S, Lane AM, Terry PC. Sport psychology and performance meta-analyses: A systematic review of the literature. PLoS One. 2022 Feb 16;17(2):e0263408. doi: 0.1371/journal.pone.0263408. PMID: 35171944; PMCID: PMC8849618.

2 Martín-Rodríguez A, Gostian-Ropotin LA, Beltrán-Velasco AI, Belando-Pedreño N, Simón JA, López-Mora C, Navarro-Jiménez E, Tornero-Aguilera JF, Clemente-Suárez VJ. Sporting Mind: The Interplay of Physical Activity and Psychological Health. Sports (Basel). 2024 Jan 22;12(1):37. doi: 10.3390/sports12010037. PMID: 38275986; PMCID: PMC10819297.

3 Wang Y, Lei SM, Fan J. Effects of Mindfulness-Based Interventions on Promoting Athletic Performance and Related Factors among Athletes: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trial. Int J Environ Res Public Health. 2023 Jan 22;20(3):2038. doi: 10.3390/ijerph20032038. PMID: 36767403; PMCID: PMC9915077.

4 Du S, Ning Z. Exploring mindfulness interventions across cultures: a comparative meta-analysis of mindfulness interventions for athletes in Western and Eastern contexts. Front Psychol. 2024 Oct 31;15:1449886. doi: 10.3389/fpsyg.2024.1449886. PMID: 39545142; PMCID: PMC1156