La rubrica di Alessandro Cataldo
Alessandro Cataldo
“Lavoro nel turismo dai tempi in cui “viaggiare era ancora un’avventura” mi occupo di ideare, progettare e organizzare tecnicamente tutti i viaggi che portano i nostri gruppi di maratoneti a correre in tutto il mondo. Curo i contenuti dell’Editoriale della nostra newsletter, dove ogni mese racconto aneddoti, curiosità e novità sul mondo della corsa.”
La rivoluzione nel mondo della Maratona. Londra Regina assoluta.
Pesa come tre fette di prosciutto, costa come un gioiello, scade come uno yogurt.
Avrete capito che sto parlando della ADIDAS ADIZERO ADIOS PRO EVO 3, la scarpa con cui è stato abbattuto il muro delle due ore in Maratona. Ho visto su un sito di vendita online che viene venduta oggi a € 2.687,00.
Naturalmente non è tutto merito suo!
Sabastiane Sawe è un atleta eccezionale come e più di diversi altri negli ultimi anni, l’alimentazione e le tecniche di allenamento sono sempre più evolute e raffinate, la qualità della vita migliora e lo standard fisico e mentale sia dei campioni che dei runner amatoriali è molto superiore a quello di qualche decennio fa.
Certo mi colpisce moltissimo quello che molti chiamano il “dopping tecnologico”, cioè l’evoluzione dovuta alle piastre di carbonio che negli ultimi 8 anni ha fatto fare passi da gigante ai livelli cronometrici delle prestazioni.
Ma concentriamoci sui campioni:
SABASTIANE SAWE campione del mondo, primo a Londra con 1:59:30, un tempo da brividi, inimmaginabile solo un paio di mesi fa.
Ha fatto l’ultimo “lungo” prima della gara a 2000 mt di altitudine, percorrendo 40 km in 2:07!
Ha fatto la seconda metà gara più veloce della prima!
Ha praticamente corso 420 volte di seguito i 100 metri in 17”!
YOMIF KEJELCHE arrivato secondo a Londra con 1.59.41!
Ha un altro record che resterà nella storia, quello di essere sceso sotto le due ore in maratona senza vincere la gara!
JACOB KIPLIMO arrivato “solo” terzo con 2.00.28
che sarebbero bastati ad ottenere il record del mondo.
Esisteva un muro collettivo, universale, quasi sacro, quello delle 2 ore. Una barriera etica sotto la quale sembrava che l’uomo non potesse mai arrivare. Ora è giusto chiedersi quanto più veloce potrà essere la maratona del futuro, quanto ancora potrà essere rivista questa barriera. E si apre una porta verso un futuro ancora tutto da scoprire.
E per il mondo amatoriale che cosa cambia?
Cambia molto anche per noi. La Maratona diventa sempre più conosciuta e amata da tanti segmenti nuovi di popolazione, sempre più spesso anche giovani; diventa sempre più “cool”, come si dice all’estero, trovarsi insieme per correre, la sera o la domenica mattina; il panorama urbano anche da noi in Italia è sempre più caratterizzato da gente di ogni età che corre, a tutte le ore, perché la corsa è diventata immagine di salute. Correre vuol dire volersi bene, tenersi in salute, vivere bene con i partner, i figli e il lavoro. Sempre più sponsor si avvicinano al mondo della Maratona, le grandi Maratone diventano sempre più attraenti e più grandi.
Quindi va tutto benissimo?
Forse non tutto, perché diverse Maratone internazionali sono irraggiungibili, gli accessi rimangono chiusi per anni, la 6 stars medal resta priva per molti di una o due stelle lontanissime; e tante altre grandi Maratone diventano sempre più onerose e quindi sempre più faticose da raggiungere per troppi runner.
Il mondo amatoriale è il principale protagonista del successo mondiale della Maratona; senza i 60.000 di Londra, i 56.000 di New York e di Parigi e via di seguito, il mondo della Maratona dei campioni sarebbe un’altra cosa; questo è l’unico sport dove milioni di amatori in tutto il mondo corrono assieme ai campioni e questo fantastico gioiello va preservato così com’è, nel rispetto di chi dà vita a questo meraviglioso e unico mondo sportivo.
Alessandro Cataldo




