La rubrica di Alessandro Cataldo
Alessandro Cataldo
“Lavoro nel turismo dai tempi in cui “viaggiare era ancora un’avventura” mi occupo di ideare, progettare e organizzare tecnicamente tutti i viaggi che portano i nostri gruppi di maratoneti a correre in tutto il mondo. Curo i contenuti dell’Editoriale della nostra newsletter, dove ogni mese racconto aneddoti, curiosità e novità sul mondo della corsa.”
Hai raggiunto la Six Stars Medal?
Il mondo della Maratona ha deciso di andare oltre.
Sydney e Cape Town hanno cambiato la geografia delle grandi maratone. Shanghai potrebbe completare la rivoluzione. Ma che cosa significa davvero per i runner?

C’era una volta la Six StarS Medal. Sei maratone, sei città leggendarie, un traguardo che per migliaia di runner rappresentava il coronamento di un sogno sportivo. Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e la mitica New York: sei nomi capaci di evocare emozioni, sacrifici, viaggi indimenticabili e quella straordinaria soddisfazione che soltanto chi ha tagliato il traguardo di una maratona può comprendere fino in fondo.
Sembrava un cerchio perfetto. Ma il mondo della maratona non ha mai smesso di correre.
Prima è arrivata Sydney, settima Major dal 2025, portando l’Australia nel circuito più prestigioso del mondo. Poi Cape Town, ufficialmente riconosciuta nel giugno di quest’anno come ottava Major, con un significato che va ben oltre lo sport: per la prima volta l’Africa entra nella geografia delle grandi maratone mondiali non solo con i suoi atleti di vertice ma con una grande Maratona in terra d’Africa.
E non è finita. Shanghai è in attesa dell’ultima valutazione, prevista fra due mesi, a dicembre. Se sarà positiva, nel 2027 potrebbe nascere la nuova Nine Stars Medal, mentre la storica Six Stars continuerà a premiare chi completa le sei gare originarie.
Ma questa continua espansione è soltanto una corsa a nuove medaglie?
Naturalmente no. Credo che dietro questa trasformazione ci sia qualcosa di più importante.
La Maratona sta diventando sempre più uno sport autenticamente globale, perché coinvolge un numero crescente di partecipanti, in tutti i Paesi del mondo. È vero che la gran massa dei maratoneti proviene dall’Europa e dal Nord America, ma sempre più spesso vediamo maratoneti provenire da Paesi nuovi: Indonesia, Filippine, Vietnam, Tailandia, solo per fare alcuni esempi. Ed è globale anche perchè permette di scoprire nuove culture, attraversare continenti e condividere la stessa passione con persone di ogni provenienza culturale, linguistica e sociale.
Correre a Sydney significa vivere l’energia di una città straordinaria, attraversare il suo celebre Harbour Bridge e raggiungere il traguardo davanti all’Opera House. Cape Town propone un’altra esperienza ancora: la suggestione dell’Africa, il profilo della Table Mountain, l’incontro con una cultura e un territorio profondamente diversi dai nostri e loro stessi frutto di una complessità di culture locali.
Ogni nuova Major aggiunge una stella, certamente. Ma soprattutto aggiunge una straordinaria esperienza e una storia da vivere e da raccontare. Già oggi tantissimi maratoneti ci chiedono di essere tenuti in lista per Shanghai e pregustano il piacere di una ennesima nuova esperienza di corsa e di immersione in un vero e proprio nuovo mondo, strutturalmente diverso dal nostro.
Esiste però anche un’altra faccia di questo successo che vale la pena non dimenticare. Le grandi maratone sono sempre più desiderate, i pettorali sempre più difficili da conquistare e i costi per partecipare sempre più impegnativi. Il rischio è che il sogno delle stelle diventi, per molti, alla lunga, una sfida economicamente e logisticamente proibitiva.
È una questione sulla quale anche il mondo delle Majors dovrà riflettere: come continuare a crescere senza perdere quello spirito di partecipazione che ha reso la maratona uno degli sport più popolari e coinvolgenti?
Come continuare a proporsi a tutto il mondo dei runner senza far diventare i costi di partecipazione un onere sempre più vicino alla soglia della rinuncia?
Come aprire la partecipazione a certe Maratone che restringono sempre più le porte ai Maratoneti che non sono in grado di raggiungere i tempi minimi per la loro fascia d’età?
Le Nove Stelle sono un traguardo globale che conferisce finalmente alle Majors una dimensione planetaria: 9 Maratone, 5 Continenti, 2 Maratone nell’Emisfero Sud, 2 Maratone in Asia. Nei prossimi anni vedremo se questo progetto globale riuscirà, come deve, a rimanere sempre aperto e fruibile per tutti.
Alessandro Cataldo



